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Pancia gonfia? Ecco la dieta per eliminare l’aria nella pancia

Il problema si verifica quando la presenza di aria nella pancia, quindi nell’intestino, è maggiore di quella che potrebbe essere eliminata naturalmente

Pancia gonfiaLa pancia gonfia, un fastidio per molti che non si limita solo ad un problema estetico, ma che crea anche delle vere e proprie situazioni imbarazzanti per colpa della eccessiva presenza di aria nella pancia. Di norma, durante la digestione, ma anche durante la normale deglutizione, si ingerisce o si forma dell’aria che finirà inevitabilmente nell’intestino, ma fi quando si tratta di quantità limitata, questa viene regolarmente assorbita dalla mucosa intestinale e trasportata nel circolo sanguigno fino ai polmoni dove avviene il normale scambio  gassoso con conseguente eliminazione dell’aria.

Il problema si verifica quando la presenza di aria nella pancia, quindi nell’intestino, è maggiore di quella che potrebbe essere eliminata  naturalmente, per cui  la sola via d’uscita disponibile è quella che crea un certo imbarazzo, delle situazioni a dir poco spiacevoli, per cui  è bene cercare di limitare il problema, sia per un fatto di malessere generalizzato, che di situazioni imbarazzanti.

La sola via per risolvere il problema è quella di adattare la dieta alle esigenze del momento, dieta che per lo più vede quasi la messa al bando di alcuni alimenti. Innanzi  tutto  sarebbe consigliabile consumare 1-2 yogurt al giorno in quanto, ricchissimi di fermenti lattici, riescono a riequilibrare la flora batterica intestinale che darà degli indubbi vantaggi sia per quanto riguarda il gonfiore intestinale che per la bellezza della pelle.

YogurtRidurre il consumo di prodotti lievitati come il pane ma, in particolar modo, di prodotti così detti da forno come le tante merendine e gli snack vari, cosa che contribuirà anche a mantenere il controllo del giro vita. Ridurre il consumo di fritture e formaggi grassi e, parimenti, anche quello di verdure crude cui vanno preferite le cotte, in quanto le prime fermentano contribuendo alla formazione  dell’aria nella pancia. Fanno eccezione le carote e i finocchi, questi ultimi in particolare perché sono dei veri e propri antigas naturali per eccellenza, oltre a favorire la digestione.

Bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno preferibilmente distribuita nell’arco della giornata e meglio se lontano dai pasti. Ovviamente vanno evitate le tante bibite gassate che non farebbero altro che aggiungere gas a gas, con tutti i disagi del caso.  Evitare di masticare chewing  gum, la nota gomma da masticare, perché non si farebbe altro che ingoiare un sacco di aria in eccesso che andrebbe a fare compagnia a quella già presente nell’intestino.
C’è chi poi propone delle diete specifiche, che tuttavia vanno seguite solo per un numero limitato di giorni, quattro come quella che riportiamo di seguito, anche se poi è possibile ripeterla all’occorrenza.

Primo giorno: colazione a base di yogurt bianco e te verde;  un kiwi come spuntino di mezza mattinata; pranzo a base di risotto con zucca e zucchine grigliate; infine per cena pesce al vapore e finocchi crudi.

finocchiSecondo giorno: colazione a base di una fetta di pane senza lievito con un cucchiaino di miele e te verde; yogurt bianco con l’aggiunta di mirtilli per lo spuntino di metà mattina; a pranzo pasta con carciofi in brodo;  infine per cena bresaola con rucola e scaglie di parmigiano, finocchi crudi e una fetta di pane senza lievito.

Terzo giorno: per colazione yogurt bianco e una tazza di tè verde; una mela per lo spuntino di metà mattina; a pranzo riso bollito con un filo d’olio e melanzane alla griglia; per cena, infine, petto di pollo alla griglia e finocchi crudi.

Pancia gonfiaQuarto e ultimo giorno: colazione a base di una fetta di pane senza lievito con un cucchiaino di miele e te verde; uno yogurt bianco e un kiwi per lo spuntino di metà mattina; a pranzo riso integrale con tonno al naturale e pomodori crudi con un filo d’olio; per cena pesce al vapore, gli immancabili finocchi crudi e melanzane alla griglia.

Come si può vedere si tratta di una dieta alquanto restrittiva, proprio minima, che necessariamente va seguita per solo 4 giorni, ma che invece  sarebbe meglio non prendere proprio  in considerazione, che abbiamo riportato solo per completezza d’informazione.

Daniele Lisi

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