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Aria nella pancia? Lo stress è tra le cause

ariaAria nella pancia, spesso la colpa è anche lo stress. Del resto è noto che l’intestino risente moltissimo delle emozioni, delle paure, dello stress, tanto è vero che  da alcuni è definito anche il secondo cervello. Le conseguenze che lo stress può avere sulla funzionalità dell’intestino sono diverse; si va dalla stipsi alla colite, passando per tante altre condizioni intermedie e tutte poco simpatiche e tra queste vi è anche la formazione di aria nell’intestino, con tutte le imbarazzanti conseguenze che una simile condizione spesso comporta. Si pensi di essere al lavoro, in un ufficio molto frequentato o a contatto con il pubblico;  la presenza di aria nell’intestino può avere delle conseguenze a dir poco imbarazzanti, con  la necessità di doversene liverare e di non poterlo fare per ovvi motivi.

Naturalmente una condizione del genere, anche se causata dallo stress, spesso vive di altre concause, per cui non potendo il più delle volte eliminare il fattore emotivo, bisogna cercare di eliminare le altre cause in modo da poter gestire, o almeno, a limitare il problema.
L’aria nell’intestino si forma naturalmente, anche solo nell’atto della masticazione e della deglutizione si manda giù dell’aria, ma fin quando questa è limitata, viene tranquillamente gestita dall’organismo, in quanto assorbita attraverso la muscosa intestinale e avviata al circolo sanguigno che provvederà ad eliminarla con il normale scambio gassoso una volta che il sangue è arrivato ai polmoni.

stressIl problema si presenta quando l’aria presente nella pancia è ben oltre il normale, la quantità che quindi potrebbe essere gestita, ed è quindi necessario intervenire preventivamente per evitare che si possa verificare questa condizione. Cercare di tenere sotto controllo lo stress è infatti molto più complicato che evitare certi comportamenti a tavola che favoriscono il problema.  Una persona ansiosa, stressata, mangia con maggiore voracità rispetto a normale, tende ad ingurgitare il cibo piuttosto che a masticarlo  nella maniera corretta, per cui ingerisce anche molta aria che, ovviamente, non può essere digerita, se non eliminata in minima parte. Se poi a questa si aggiunge quella prodotto dalla fermentazione di alcuni alimenti, ecco che la pancia si gonfia e ci si trova nella condizione di disagio esposta in precedenza.

Allora, innanzi tutto se si soffre di frequente di questo problema, limitare al massimo le bevande gassate, che sono una delle maggiori fonti dei gas in eccesso. Per lo stesso motivo evitare di masticare chevin-gum che è una ulteriore  causa dell’ingestione incontrollata di aria e infine fare attenzione all’alimentazione, perché anch’essa è responsabile della formazione dei gas in eccesso.

cuminoPer esempio, la maggior parte della verdura, se consumata cruda, fermenta, per cui sarebbe preferibile cuocerla prima di portarla in tavola. Sarebbe anche opportuno limitare pane e pasta e, comunque, tutti gli alimenti che prevedono la  lievitazione durante la loro preparazione, perché per lo più producono gas intestinali, al pari del resto, delle frittura e dei cibi per la cui preparazione si è fatto largo uso di condimenti. Al posto di questi ultimi sarebbe meglio utilizzare le spezie che, oltre ad ridurre drasticamente la formazione di gas intestinali, sono da preferirsi ai grassi animali per lo più responsabili del colesterolo.

ariaTra le spezie da utilizzare, un posto di primo piano potrebbe occupare il cumino, una spezia poco utilizzata nel nostro Paese, a differenza dei paesi del Nord Africa che ne fanno un grande uso, spezia che oltre tutto è un vero e proprio antigas naturale, dal momento che ne contrasta la formazione.
Altro alimento con le stesse caratteristiche è il finocchio, ovviamente in questo caso anche crudo, che previene la formazione dei gas e, inoltre è dotato di tante altre buone qualità tanto da essere uno di quegli alimenti che non dovrebbero mai  mancare in tavola.

Daniele Lisi

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